EthosBlog

Pioggia, ombrelli e galateo

Alzi la mano chi detesta la pioggia. Se si tratta di noi donne, probabilmente tutte. Con la pioggia la piega non tiene, bisogna accantonare tacchi a spillo e minigonne a favore di un look a prova d’acqua, e il buonumore degenera. Come se non bastasse, una giornata umida e piovosa mette a dura prova il bon ton. Con il nervosismo circolante, infatti, spesso ci si dimentica delle buone maniere e l’ombrello diventa un’arma da puntare contro chi ci ha schizzato del fango sugli abiti più che un accessorio per ripararsi da un acquazzone!

shadow

Il bon ton in pausa pranzo

A volte, parlando di bon ton, ho l’impressione di dire delle banalità. Talvolta sono le persone stesse che mi fanno notare che certe regole suggerite dal galateo sono ovvie, scontate. Della serie: basta avere un po’ di buon senso e te la cavi in ogni situazione! Evidentemente, però, le cose non stanno proprio così, altrimenti non si spiegherebbe il successo di libri, corsi e tutorial di buone maniere.

shadow

Sarà capitato anche a te. Hai invitato alcune persone a cena. Oppure è il compleanno di tuo figlio e lui ti ha consegnato un’infinita lista di nomi, quella degli amici con cui vuole festeggiarlo. Alcuni rispondono al tuo invito velocemente senza titubanza alcuna. Ma ci sono quelle persone da cui è impossibile avere una risposta precisa e concreta in tempi ragionevoli. Tali persone ti tengono in sospeso fino all’ultimo minuto. Ti dicono: «Ti faccio sapere». Poi il silenzio.

shadow

Durante il mio ultimo corso di galateo ho rafforzato la convinzione che, quando una persona ha una buona educazione di base e un pizzico di buon senso, è inutile che si presenti a lezione continuando a lamentarsi di sapere già tutto, aspettandosi, anzi, di uscire da lì e saper organizzare un evento o creare dei centrini da usare come sottopiatto. Anche perché disturbare il docente e gli altri corsisti è tutt’altro che educato, se proprio vogliamo parlare di buone maniere!

shadow

Il bon ton del sapientone

Oggi mi sono svegliata col tormentone del… sapientone. Sarà perché questo genere di persona inizio a non sopportarla più. Secondo il dizionario, il sapientone è colui/colei che “fa sfoggio di una erudizione, di una sapienza che spesso non ha”. Ma, personalmente, tra i “so-tutto-io”, ci metterei anche quelle persone che hanno sempre da ridire su tutto ciò che fai e che dici.

shadow

Non sono mai stata in Giappone e al momento non è nemmeno nella lista delle mie prossime mete. Tuttavia in passato ho trattato con dei clienti giapponesi il cui comportamento, non conoscendo alcunché del loro Paese, ho trovato alquanto bizzarro, se non addirittura, in certi casi, freddo e sgarbato. La cosa è finita lì. Poi, iniziando a interessarmi del “galateo del viaggiatore” ho fatto molte scoperte anche sul mondo nipponico. Insomma è proprio vero: paese che vai, usanza che trovi.

shadow

C'è chi è dotato di una vista d'aquila, chi di un udito superfine. Il mio DNA è stato invece ben predisposto per captare effluvi di vario genere a mille miglia di distanza. Il che significa che riesco a sentire l'odore acre e pungente di sudore anche se una persona indossa una tuta ignifuga o è immersa nell'acqua con una tuta da sub.

shadow

Oggi si celebra la giornata mondiale

Sarà per via dell’età, ma io sono rimasta al vecchio calendario che in un anno prevedeva poche e semplici feste: della mamma, del papà, del lavoro, degli innamorati.

shadow

Pagine