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Verba volant, scripta manent

Ok, lo ammetto, anche se a volte sembro un po' demodè. Siamo nel XXI secolo l’era della tecnologia, della fretta, del digitale. Del galateo ormai nessuno si ricorda più, ma esiste, e se non esistesse bisognerebbe inventarlo. Sì, anche nel campo della comunicazione scritta.

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Apparecchiare la tavola secondo il galateo

La tavola: uno dei principali piaceri di tutti i tempi. A tavola si mangia, si conversa, ci si distende, si simpatizza e si familiarizza, si conquista, si discutono gli affari, si prendono delle decisioni. E i vari preparativi, la disposizione della tavola, i colori, la musica, i profumi, l'accoglienza di eventuali padroni di casa sono elementi necessari affinché si crei la giusta atmosfera.

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L'ospite è come il pesce...

Siete stati invitati (o siete costretti a soggiornare) a casa di qualcuno: parenti, amici, conoscenti. Esperienza sicuramente piacevole: potete stare in compagnia di qualcuno che non vedete da tempo, cambiare aria, provare cibi diversi. Ma, come ormai ben sapete, il galateo è sempre in agguato! Sapete come comportarvi? Quali sono le regole da seguire quando non si è a casa propria?

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Galateo al centro benessere

Voglia di relax e di scaricare lo stress accumulato al lavoro? Di uscire di casa e di lasciarti andare tra effluvi, biosaune, hammam, bagni turchi, massaggi senza dover rendere conto a nessuno, in piena libertà? Benvenuto in un centro benessere, l’oasi della tranquillità e della dolcezza in uno scenario avvincente e rasserenante. Poi, all’improvviso, immagina suonerie di cellulare, schiamazzi, gemiti, odore di fumo…

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Anche cani e gatti hanno un'etichetta

L’animale domestico è come un bambino che ha bisogno di cure e attenzioni. Ma non solo: vivere in una famiglia vuol dire anche rispettare delle regole. Per questo motivo è necessario insegnare al nostro cucciolino, cane o gatto che sia, la 'buona educazione'. Il cane non potrà mai distinguere da solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato: è l’essere umano che gli dovrà impartire gli insegnamenti necessari a una convivenza civile. Anche perché, comunque, un cane educato o maleducato non rappresenta altro che il suo padrone.

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