Il bon ton della festa della donna

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Ovvero… come festeggiare l’8 marzo senza cadute di stile

Affermare la propria emancipazione non significa scadere nella volgarità e nella ridicolaggine. Se attendi questa data solo per poterti strappare i capelli di fronte a uno striptease di uomini, ubriacarti e fare ciò che non hai mai fatto in vita tua, pensando di partecipare a una festa di addio al nubilato (dove comunque non sono permessi comportamenti di questo genere), hai sbagliato. Una signora si riconosce anche e soprattutto in queste occasioni. La mimosa va ancora di moda e le buone maniere pure, per cui ecco una serie di regole per festeggiare l’8 marzo con stile ed eleganza.

1. Festeggia come più ti aggrada
Se sei una persona tranquilla, non farti coinvolgere nei festeggiamenti di amiche e colleghe che non vedono l’ora di scatenarsi, come se l’8 marzo fosse il solo giorno in cui possono uscire di casa. Non aderire necessariamente a una pizzata tra sole donne se sai che a questo genere di serate ti annoi come durante una lezione di storia. In fondo, se vuoi vedere le tue amiche lo puoi fare in qualsiasi momento, no? E, se vuoi, puoi sempre festeggiare da sola: perché non trovi finalmente quell’ora per buttarti in vasca immersa da una valanga di schiuma a lume di candela?

2. Scegli un outfit adeguato
Non pensare all’8 marzo come un’occasione in cui esibire a tutti i costi le tue grazie, scoprendo tutto ciò che è possibile. A parte che se esci la sera sarà difficile trovare un uomo nei paraggi che ti possa, diciamo, ammirare… è sempre meglio adottare un look femminile ma sobrio. Lascia a casa il tacco 12 se invece di camminare arranchi per le strade cercando disperatamente un sostegno, ed evita quell’abitino da spettacolo al Moulin Rouge.
Il tocco di stile: illumina il tuo outfit con qualcosa di giallo fin dalle prime ore del mattino. Un foulard, un bracciale, la shopping bag, una cintura. Evita il total yellow per non rischiare di essere scambiata per un pulcino.

3. Monocolore a tavola
Approfitta di questa festa per sfoggiare anche a tavola il giallo. Dalle stoviglie ai piatti che contengono un tocco di questo colore: risotto alla milanese, spaghetti con pomodorini gialli, vellutata di zucca, pollo alla curcuma, meloni gialli, dolce mimosa.

4. Regala un fiore
Chi l’ha detto che solo gli uomini possono omaggiare le donne di un rametto di mimosa? Anche tra colleghe e amiche è un gesto carino e apprezzato. Ma non tutte le donne ne gradiscono il profumo. Sostituisci allora questo fiore con un mini bouquet di giacinti o tulipani gialli oppure invita la tua amica in pasticceria per una fetta di torta mimosa!
Il tocco in più: allega la mimosa a un tris di cioccolatini, uno smalto per le unghie o a un bijoux. Ne puoi trovare di economici ma molto sfiziosi!

5. Sviluppa l’autocontrollo
Festa della donna non significa uscire di casa per dare il peggio di sé. Una signora non scade mai nella volgarità, non supera i propri limiti e non perde l’autocontrollo. Non eccedere nel bere, non prendere iniziative assurde e non strapparti i capelli davanti a uno striptease di soli uomini.

6. Apprezza il gesto
Se non ami la mimosa, o la festa della donna, ringrazia comunque per il pensiero con un bel sorriso. Non tutti possono conoscere i tuoi gusti e i tuoi pensieri. Metti quindi il rametto in un vaso e non fare facce strane o dare sintomi di svenimento. A meno che tu non sia veramente allergica. Ma in questo caso puoi sempre mettere i fiori sul balcone o regalarli alla tua vicina non appena lui/lei se ne va.

7. Stasera paga tu
Se hai deciso di trascorrere la serata con la tua dolce metà, offriti di pagare il conto del ristorante. In fondo abbiamo voluto la parità, no? Il gesto verrà apprezzato e tu ti sentirai una donna moderna, indipendente e realizzata!

8. Il galateo per lui
Non pensare di essere scontato: fa sempre piacere ricevere una mimosa, ancora meglio un bouquet di fiori con cinquanta sfumature di giallo (anche se il giallo significa gelosia). Se poi ci vuoi aggiungere la colazione a letto o un gesto galante, o che non hai mai fatto, tanto meglio.

 

 

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